Week-end Trentino, 10 tappe in 3 giorni

Il Trentino è senza dubbio il tempio indiscusso della natura. Le sue bellezze sapranno colmare occhi e cuore di chiunque. In inverno è meta ideale per gli amanti degli scii e della neve. In estate si apre a suggestioni paesaggistiche davvero uniche. La regione è vastissima. Le sue possibilità esplorative sono infinite. Se avete a disposizione solo un lungo week end, potrete concedervi tre giorni per un piccolo assaggio. Tra i posti imperdibili ci sono senza dubbio:

1. LE TRE CIME DI LAVAREDO. Le regine delle Dolomiti (Drei Zinnen in tedesco, Tré Thìme in dialetto cadorino) sono composte tra tre cime: la più alta è la Grande, ossia la centrale (2.999 m s.l.m.), la seconda è la Cima Ovest (2.973 m), la Cima Piccola è la più bassa (2.857 m). Il percorso per giungere ai piedi delle signore e rubare un click è percorribile a piedi anche da famiglie con bambini. Il sentiero è sterrato ma il livello di difficoltà è facile. I punti panoramici per godere della loro maestosità da lontano sono il monte Piana e dalla cima delle vette vicine come Torre di Toblin e monte Paterno.

2. IL LAGO DI BRAIES (Pragser Wildsee in tedesco) è un piccolo lago dalle acque color smeraldo situato in val di Bries a 1.496 s.l.m. a 97 km da Bolzano. Ha una lunghezza di 1,2 km, un percorso con tratti scoperti e tratti boscosi. La temperatura media dell’acqua è di 14°, in inverno è ghiacciato. In nessun periodo dell’anno è consentita la balneazione, e’ concessa la navigazione solo con imbarcazioni noleggiabili in loco. Il bacino è abbracciato dalle Dolomiti tra cui svetta imponente la parete rocciosa della Croda del Becco. La location è stata set per diversi lavori cinematografici del piccolo e del grande schermo. E’ una meta versatile per ogni tipo di turismo, ideale per famiglie con figli.

3. PARCO GROTTA CASCATE VARONE è una meravigliosa cascata al buio composta da due grotte, una superiore ed una inferiore. E’ frutto di un lavoro di erosione di ben 20 mila anni.

4. PARCO NATURALE ADAMELLO BRENTA è la più vasta area protetta del Trentino. Si estende con in suoi 620 chilometri quadrati tra val di Non, le Giudicarie e la valle di Sole. Comprende i gruppi montuosi dell’Adamello-Presanella (dove si trova uno dei ghiacciati più grandi d’Europa) e delle Dolomiti del Brenta. Le attività più interessanti sono sicuramente trekking, passeggiate lungo il lago Nambino, un’avventurosa scarpinata per ammirare le cascate (Cascate Alte di Valsinella e la cascata del Rio Bianco), un paziente safari per ammirare la rigogliosa fauna: mucche, lupi, volpi, tassi, faine, martore, ermellini, donnole, camosci, cervi, caprioli, mufloni, scoiattoli, marmotte e numerosi uccelli rapaci.

5. LAGO DI TENNO ha una superficie di 195,190 m². Presenta due bacini separati da un isolotto di 3000 m². L’isola considerata un biotopo, a seconda del livello dell’acqua è collegata alla terra ferma da un sentiero di ciottoli. Tutto il perimetro del lago è visitabile con una passeggiata di circa un’oretta. Ci sono percorsi che partono dal parcheggio del lago e consentono di raggiungere il vicino borgo medievale Canale di Tenno. E’ un luogo atto alla balneazione. E’ possibile anche fare un giro in kayak o in canoa munendosi preventivamente del dovuto equipaggiamento. Non ci sono sul posto strutture che ne forniscono.

6. CANALE DI TENNO sede della Casa degli Artisti Giacomo Vittone e Calvola, sorge a 600 metri di altezza. E’ iscritto a pieno titolo nei ‘ Borghi più belli d’Italia’. Il paese è fondamentalmente formato da quattro strade che arrivano nella piazzetta, numerose casette in pietra collegate tra loro dai tipici avvolti. I vicoli ospitano i tradizionali mercatini di Natale.

7. CASTELLO DI ARCO con la sua superficie di 23 mila m² è abbarbicato sulla sommità di una vetta rocciosa. Ai suoi piedi si estende la piana del Sarca. Le prime notizie risalgono al XII sec. ma ci sono testimonianze di tribù che si rifugiavano nel 300 a.c. Dell’antica fortezza sono rimaste intatte le torri, parte delle mura di cinta e alcuni edifici in rovina. All’interno si possono ammirare affreschi raffiguranti dame che giocano a scacchi.

8. LAGO SAN GIUSTINA formatosi dalla costruzione di una diga nel 1951. Si estende da nord a sud per 7 km di lunghezza. Il punto massimo di larghezza raggiunge il chilometro e mezzo. Si trova al centro della val di Non. In primavera verso Aprile e Marzo emergono i ponti sommersi tra cui Pont dei Regai e Pont della Mula (quest’ultimo di epoca medievale visibile in periodi di maggiore siccità). Uno dei punti più belli per ammirarlo è senza dubbio Dos de Pez a Cles da cui potrete mirare anche il Monte Ozol, il Monte Roen e, se fortunati, il treno Trento-Malè in corsa.

9. RIVA DEL GARDA il secondo comune per popolazione che si affaccia sul lago di Garda. I punti di maggiore interesse sono: la Rocca, la Torre Apponale, il Palazzo Pretorio, la chiesa dell’Inviolata, la chiesa di Santa Maria Assunta, la centrale idroelettrica, la Ponale (una strada a picco su l lago). La meta è ovviamente adatta a tutti e soprattutto a famiglie con figli. Per gli amanti dello sport ovviamente il lago si presta a tutti i tipi di divertimento: vela, windsurf, canottaggio, ciclismo lungo lago. Chi vuole godersi l’estate può approfittare per tintarella e nuotate sulle lunghe spiagge libere.

10. BRUNICO la perla della val Pusteria è senza dubbio una miniatura della edilizia altoatesina. Il comune comprende le località di San Giorgio, Stegona, Villa Santa Caterina, Lunes, Ameto, Teodone e Riscone e si estende da 812 m fino alla vetta di Plan de Corones a 2.277 m s.l.m.  La sua notorietà, però, è fondamentalmente connessa alle lunghe piste ciclabili che vi faranno godere dei meravigliosi paesaggi a bordo delle due ruote. Nel paese (e in quelli vicini come Dobbiaco) sono presenti numerosissimi centri di noleggio bici per partire all’avventura con veicoli a due ruote tecnici, basici, per adulti con seggiolini per bambini, per bambini. Tutto è strutturato in modo tale da regalare ai turisti esperienze sportivo-esplorative di notevole interesse. Famosa è la pista ciclabile che si snoda lungo il fiume Rienza, attraversa i boschi e arriva a Villabassa (450 metri di dislivello in discesa, lunghezza 25 km, durata 2-3h). Lungo il percorso sono disponibili diverse aree di sosta.

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