Facebook e Instagram: le foto più fighe da postare

Con l’avvento della tecnologia e dei media sicuramente il viaggio ha iniziato a rivestire un interesse diverso. Durante gli spostamenti è d’obbligo un post sul dove ci si trova in quel momento e a ritorno, disfatte le valigie, non mancherà un album riassuntivo delle nostre avventure per riassaporare, condividere e perché no autocelebrare le proprie emozioni. Ecco allora che scatta la scelta del posto più figo che raccoglierà il maggior numero di mi piace e di follower possibili.

Presto allora stilata una classifica, tra cui forse è impossibile scegliere il migliore, dei must fotografici che ogni viaggiatore dovrebbe appendere nella propria bacheca, virtuale e non.

Horseshoe bend. Stati Uniti. Arizona. Le acque color smeraldo del fiume Colorato abbracciano le rocce color fuoco dell’ Arizona. A soli 8 km da Page, il consiglio è se state organizzando un tour nei grandi parchi degli Usa di associare questo punto di interesse ai vicini Lake Powell e Antelope Canyon. Da sempre ad ingresso gratuito le istituzioni locali, per sovvenzionare la manutenzione e la tutela del posto e per costruire una piattaforma a misura di disabili, hanno di recente istituito il pagamento di una tassa per l’accesso di auto (10 dollari) e motociclette (5 dollari). Peraltro fino al 2018 ogni punto di avvistamento era completamente libero da protezioni; successivamente hanno pensato di inserire nella zona centrale una grande ringhiera a protezione dei turisti. Non mancano comunque punti di osservazione liberi da cui poter rubare uno scatto ai limiti delle vertigini. L’orario migliore per scattare la foto in barba al caldo è dalla mattina alle 9 fino al primo pomeriggio, quando i raggi del sole irrorano tutto il ferro di cavallo. Se le alte temperature non sono consone a voi, allora verso il tramonto potrete rubare gli ultimi raggi del sole che tramonta alle spalle dell’Horseshoe bend per un’atmosfera ugualmente suggestiva dai toni più dolci.

Seljalandsfoss. Europa. Islanda. Il mondo è senza dubbio pieno di cascate che per la loro magnificenza lascerebbero chiunque senza fiato. Ma siamo sicuri che sono poche quelle che consentono di scattare una foto alle spalle della cascata.

Ecco allora che l’Islanda nella sua disarmante natura allo stato primordiale offre praticamente a costo zero l’accesso ad un paesaggio quasi fiabesco. Sarà sufficiente seguire la ring road, la strada che a cerchio percorre tutta la circonferenza dell’isola, per raggiungere l’attrazione. Nelle immediate vicinanze, l’obiettivo della vostra fotocamera non potrà sicuramente sottrarsi alla tentazione di rubare uno scatto alla attigua cascata Gljufrabui il cui salto è racchiuse all’interno di un piccolo promontorio.

Il consiglio per entrambe è ovviamente quello di dotarsi di una copertura per tutelare la fotocamera dagli schizzi dell’acqua.

Three Rondavels. Mpumalanga. Sud Africa. Percorrendo il Blyde River Canyon, il terzo canyon più grande del mondo, è d’obbligo una sosta alle Three Rodavels. Queste formazioni rocciose in pietra arenaria ricordano infatti le rondavels, il termine africano per indicare la “capanna”. Percorrendo quella che in Sud Africa è stata appositamente battezzata come Panorama Route, non saranno pochi i punti di avvistamento per godere di viste mozzafiato sul canyon.

Con una meticolosa organizzazione del viaggio, non sarà difficile includere anche qualche giorno al non troppo distante Kruger National Park.

Devil’s pool. Cascate Vittoria. Livingstone. Zambia-Zimbawe. Nel parco naturale Mosi oa Tunya “il fumo che tuona”, il fiume Zambesi dà vita a quello che viene considerato il più grande corpo d’acqua del mondo entrando a gamba tesa nel patrimonio dell’ Unesco, le ” Cascate Vittoria“. I vapori dell’acqua sono infatti visibili a ben 50 km di distanza. Nei periodi di secca del fiume, i livelli dell’acqua si abbassano ed è possibile ammirare la devil’s pool, una piscina naturale a ridosso del salto nel vuoto delle acque. Con un tour guidato (l’accesso non è consentito ai turisti in autonomia) è possibile calarsi tra le tumultuose correnti del fiume e affacciarsi lì dove lo Zambesi si tuffa dando vita ad uno strepitoso arcobaleno.

Antelope Canyon. Arizona. Stati Uniti. La tribù Navajo custodisce nel cuore dell’Arizona un canyon di pietra arenaria che acqua e vento hanno artisticamente scolpito nella roccia.

Il suo nome richiama le innumerevoli mandrie di antilopi che popolavano la zona. La zona è accessibile solo a pagamento con tour guidato. L’orario migliore in termini di luce per un eccellente risultato fotografico è tra le 10.30 e le 12.30. L’attrazione si suddivide in Upper e Lower Antelope, due percorsi visitabili separatamente pagando due biglietti differenti acquistabili solo sul sito ufficiale.

Ik-Kil. Yucatan. Messico. Se amate i colori smeraldo dell’acqua e l’atmosfera mistica delle grotte stimola la vostra curiosità, i cenotes sono senza dubbio l’attrazione naturale che più vi corrisponde. Queste grotte di origine calcarea sono il prodigioso ricordo di una porosa penisola originariamente sommersa dalle acque che in era glaciale vide la terra superare il livello del mare. Ik-Kil è tra i più famosi cenotes dello Yucatan, ma tutta la penisola ne è piena e ciascuno è sicuramente unico nella propria bellezza.

Se doveste decidere di partire per le esplorazioni sotterranee sicuramente non sono, tra i tanti, da perdere Xkeken e Samulà. Questi che abbiamo nominato sono i più belli e sono a pagamento; ce ne sono anche altri completamente gratuiti. Se doveste decidere di organizzare un tour nello Yucatan, sicuramente potrete associare alle bellezze naturali un viaggio nella storia passando per i siti archeologici di Chichen Itzà, Uxmal e Tulum.

Jökulsárlón. Islanda. Europa. Una grande laguna islandese di originale glaciale immersa tra le cime innevate in un contesto artico, potrebbe rubarvi uno strepitoso selfie con cristalli di ghiaccio o con una foca che nuota beata tra le gelide acque. Lo sfondo mozzafiato del Parco nazionale del Vatnajökull vedrà dipingere alle vostre spalle iceberg in movimento dalle forme più bizzarre.

L’attrazione naturale a portata di mano, si nasconde dietro piccole colline a ridosso della ring road. Accedervi è facilissimo e gratuito.

Laghi di Pltvice. Croazia. Europa. La Croazia è una nazione famosa all’estero soprattutto per le sue isole, per le sue spiagge e per le sue città. Eppure nel cuore della zona settentrionale si nasconde un tesoro naturalistico di inestimabile valore: il parco nazionale dei laghi di Pltvice. In un tour del Paese non può assolutamente mancare questa meta, ricca di strepitosi scorci paesaggistici. Trecento chilometri di colline boscose che abbracciano ben 16 laghi dalle acque color smeraldo che danno vita a meravigliose cascate. La zona si suddivide in laghi superiori e inferiori e ci sono due percorsi per visitare il parco. Il nostro consiglio è ovviamente quello di scegliere il percorso più lungo per non tralasciare nessun dettaglio e di non farvi mancare la traghettata sul battello inclusa nel prezzo del biglietto di ingresso. Arrivare a prima ora per evitare l’ingestibile orda di turisti è un’ottima strategia e siccome la visita vi porterà via diverse ore, il consiglio è quello di trovarvi verso mezzogiorno nella zona di avvistamento del punto a nostro avviso più figo di tutti. La luce a picco esalterà le strepitose sfumature di colore e la reale trasparenza delle acque cristalline. Il parco mostra tutta la sua unicità e la sua spettacolarità nei mesi primaverili, estivi ed autunnali; non è trascurabile sicuramente l’atmosfera fiabesca che si respirare nei mesi invernale quando il ghiaccio la fa da padrone. Nella stagione rigida, ovviamente, la visita diventa più difficoltosa e si è soggetti a improvvise e fastidiose piogge. Trovandosi in zona, non sarebbe da sottovalutare una visita all’altrettanto meritevole cascata di Krka. Gli itinerari in Croazia sono adatti sia a viaggiatori in solitaria che a famiglie con figli.

Tre cime di Lavaredo. Tra le tante mete estere, doveroso pare un ‘salto’ (in questo caso nel vero senso della parola) alle regine delle Dolomiti. Simbolo indiscusso dell’Alto Adige, le donne rocciose si trovano nel Parco Naturale Tre Cime entrato a far parte dell’ Unesco nel 2009. Cima Grande al centro 2999m, Cima Ovest 2973m, Cima Piccola 2857m. Per ammirare da vicino questi tre massicci si può seguire d’estate un percorso attraverso Misurina per giungere fino al Rifugio Auronzo. L’orario migliore,meteo permettendo, è senza dubbio al tramonto quando il sole abbraccerà con le sue tinte aranciate il suggestivo paesaggio.

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