ISLANDA, IL MUSEO FALLOLOGICO AD UN PASSO DAL POLO

L’Islanda con i suoi 103 000 km² ad un passo dal polo è diventata soprattutto negli ultimi anni meta turistica di quanti sono alla ricerca di una terra dove la natura la fa da padrona. Ghiacciai, geyser, cascate, vulcani, terme naturali sono una golosissima attrazione per chiunque volesse organizzare in piena autonomia un viaggio di dieci giorni. In questo tripudio naturalistico, si nasconde un particolare e rarissimo museo dedicato ad una inconsueta disciplina: la fallologia. Il museo si trova a Reykyavik e vanta una collezione di ben duecentonove peni e parti di peni appartenenti pressoché  a tutti i mammiferi terrestri e mammiferi presenti sull’isola. Nel dettaglio i visitatori potranno osservare cinquantacinque campioni appartenenti a sedici differenti specie di cetacei, un campione estratto da un orso polare, trentasei pezzi provenienti da sette differenti specie di foche e trichechi, centoquindici campioni originari di venti tipi di mammiferi terrestri. Non mancano ovviamente collezioni di opere d’arte che richiamo la tematica trattata e un fornitissimo negozio di souvenir. L’idea di questo bizzarro museo sarebbe nata dall’idea di Sigurdur Hjartarson, il curatore, che nel lontano 1974 quando era piccolo ricevette in dono un pene di toro e negli anni a venire alcuni amici e colleghi, forse con finalità ironiche, gli fecero dono di peni di balene. La collezione crebbe a dismisura fino a trasformarsi in una fonte di ispirazione che diede il via a questa bizzarra iniziativa museale.

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